INSTITUTIONAL INVESTING & PRIVATE MARKETS

Investimenti istituzionali e Private Markets

IL CAPITALE DI LUNGO PERIODO RICHIEDE DISCIPLINA DI ALLOCAZIONE.

L'investimento istituzionale richiede di combinare rendimento, rischio, liquidità, governance e orizzonte temporale all'interno di un processo decisionale coerente. Nei private markets questa disciplina assume particolare rilevanza, perché selezione dei gestori, qualità degli asset, struttura degli investimenti e costruzione delle relazioni producono effetti destinati a svilupparsi nel tempo.

Una prospettiva di Marco Mizzau maturata anche nell'esperienza come Direttore Generale di Inarcassa e oggi integrata nell'attività di advisory strategica verso private capital, investitori e imprese.

LONG-TERM CAPITAL

Investire significa allocare capitale nel tempo.

Un investitore istituzionale non valuta mai un singolo investimento in isolamento.

La decisione si inserisce all'interno di un'architettura più ampia che deve bilanciare costantemente passività, rendimenti attesi, rischio, liquidità, diversificazione, orizzonte temporale, governance e capacità di implementazione.

Per gli enti previdenziali in particolare, la funzione di investimento è strutturalmente connessa alle obbligazioni di lungo periodo e a una profonda responsabilità intergenerazionale.

INSTITUTIONAL EXPERIENCE

Una prospettiva costruita dall'interno di un investitore istituzionale.

INARCASSA
Già Direttore Generale
2019–2023

La direzione generale di un ente previdenziale di primo piano espone alla complessità della governance istituzionale, della pianificazione di lungo periodo e dei processi di investimento.

L'esperienza ha permesso di osservare direttamente il contesto dell'asset allocation, le dinamiche dei private markets, le relazioni con gli asset manager e le controparti istituzionali, integrando considerazioni ESG e temi di investimento legati all'economia reale nel quadro dei vincoli fiduciari.

DATI DI CONTESTO
CONTESTO DI SETTORE · DATI COVIP 2024
€125.1BN
ATTIVO DELLE CASSE DI PREVIDENZA
Fine 2024 · COVIP
€16.95BN
ATTIVO INARCASSA
Fine 2024 · COVIP
13.5%
QUOTA DELL'ATTIVO DEL SETTORE
Inarcassa · fine 2024 · COVIP

Dati di contesto a fine 2024, successivi alla conclusione dell'incarico di Marco Mizzau presso Inarcassa nel giugno 2023. Non rappresentano masse gestite da Marco né risultati a lui attribuibili.

I private markets non sono semplicemente una categoria di investimento. Sono una decisione di allocazione che deve essere coerente con obiettivi, orizzonte temporale, liquidità, governance e capacità di selezione.

STRATEGIC QUESTIONS

COME RAGIONA UN INVESTITORE ISTITUZIONALE NELL'ALLOCAZIONE DEL CAPITALE?

L'allocazione parte sempre dalle passività e dagli obiettivi dell'ente, prima ancora che dalla selezione dei singoli prodotti o gestori.

Un investitore istituzionale definisce la propria architettura di portafoglio in funzione della durata delle proprie obbligazioni, della tolleranza al rischio e dei requisiti di liquidità.

Solo dopo aver stabilito questo perimetro fiduciario, procede alla costruzione dell'asset allocation e alla valutazione di strategie e gestori coerenti con il mandato.

QUALE RUOLO POSSONO AVERE I PRIVATE MARKETS IN UN PORTAFOGLIO DI LUNGO PERIODO?

I private markets offrono accesso ad asset reali, infrastrutture e credito privato, richiedendo in cambio l'assunzione di un premio per l'illiquidità.

Per i capitali con una lunga duration, questi mercati permettono una diversificazione delle fonti di rischio e di rendimento rispetto ai mercati quotati.

Tuttavia, l'inserimento in portafoglio richiede una rigorosa gestione della liquidità e una profonda comprensione della struttura temporale degli investimenti.

COME SI VALUTA UN GESTORE OLTRE LA PERFORMANCE STORICA?

La performance passata è un risultato; la selezione valuta la ripetibilità del processo che l'ha generata.

Un investitore istituzionale analizza la filosofia di investimento, la stabilità del team, la solidità della governance e la disciplina nel risk management.

Cruciali sono anche l'allineamento degli interessi, la qualità del reporting e la coerenza nella costruzione del portafoglio.

PERCHÉ GOVERNANCE E PROCESSO DI INVESTIMENTO CONTANO?

Una governance solida garantisce che le decisioni siano assunte con accountability, mitigando i conflitti di interesse e preservando la disciplina nel tempo.

La chiara allocazione dei diritti decisionali, la qualità delle informazioni portate ai comitati di investimento e il monitoraggio continuo sono gli elementi che trasformano una strategia teorica in esecuzione pratica.

COME CAMBIA L'ALLOCAZIONE NEI PRIVATE MARKETS?

L'allocazione illiquida richiede una pianificazione dinamica di impegni (commitment pacing), richiami di capitale e distribuzioni.

La costruzione del portafoglio deve bilanciare la diversificazione per vintage, la concentrazione sui gestori e il monitoraggio di lungo termine.

Non è uno stock-picking statico, ma un flusso continuo di decisioni temporali.

CHE COSA RENDE CREDIBILE LA RELAZIONE TRA UN ASSET MANAGER E UN INVESTITORE ISTITUZIONALE?

Le relazioni istituzionali si fondano sulla trasparenza, sull'allineamento e sulla capacità di mantenere un dialogo continuo sul rischio, non solo sulle narrative di raccolta.

Un rapporto solido richiede chiarezza nella tesi di investimento, costanza nella strategia e stabilità del team.

Il gestore deve saper spiegare non solo le performance, ma anche la costruzione del portafoglio e le scelte di risk management, mantenendo la coerenza lungo tutto il ciclo di vita dell'investimento.

INSTITUTIONAL ALLOCATION

La decisione prima dell'investimento.

01 — OBJECTIVES

Obiettivi e funzione del capitale.

02 — TIME HORIZON

Durata delle passività e dell'investimento.

03 — RISK

Capacità e tolleranza al rischio.

04 — LIQUIDITY

Fabbisogni di liquidità e capitale impegnato.

05 — DIVERSIFICATION

Fonti di rischio e rendimento.

06 — GOVERNANCE

Processi decisionali e accountability.

07 — MANAGER SELECTION

Qualità, coerenza e capacità di esecuzione del gestore.

08 — MONITORING

Reporting, rischio e verifica nel tempo.

PRIVATE MARKETS

Capitale paziente. Selezione disciplinata.

I private markets rappresentano un universo eterogeneo che può includere private equity, private debt, infrastrutture, real assets e venture capital.

L'inclusione di queste asset class dipende strettamente dal mandato istituzionale e dall'architettura del portafoglio complessivo. Non vi è alcun obbligo per un investitore di allocare in ogni categoria, ma piuttosto la necessità di selezionare con disciplina gli strumenti più adatti al proprio profilo di rischio e rendimento.

CAPITAL & REAL ECONOMY

Dal risparmio istituzionale all'economia reale.

Una delle questioni strutturali per i mercati dei capitali italiani è come il risparmio di lungo periodo possa partecipare in modo efficiente al finanziamento delle imprese, delle infrastrutture e degli investimenti produttivi, preservando al contempo gli obiettivi fiduciari, di rischio e di rendimento degli investitori istituzionali.

CONSOB rileva per il 2025 un rapporto di finanziamento tramite mercato del 34% in Italia, rispetto al 37% medio dell'Unione europea; a fine giugno 2025 le attività finanziarie delle famiglie italiane ammontavano a €6.148 trilioni. Il dato inquadra la questione del capitale di lungo periodo senza implicare che ogni investitore debba allocare nei private markets.

ACCESS TO INSTITUTIONAL CAPITAL

Dialogare con il capitale istituzionale significa comprenderne le logiche di allocazione.

Il capitale istituzionale non costituisce un mercato omogeneo.

Casse previdenziali, fondi pensione, fondazioni, compagnie assicurative e altri investitori professionali operano con obiettivi, vincoli, governance, orizzonti temporali e processi decisionali differenti.

Per una SGR o un gestore di private markets, costruire una relazione credibile con questi investitori richiede quindi più della qualità del prodotto o della performance storica: occorre comprendere mandato, asset allocation, processo di selezione, governance, requisiti informativi e logiche decisionali dell'allocator.

COMPRENDERE COME DECIDE IL CAPITALE ISTITUZIONALE È IL PRIMO PASSO PER COSTRUIRE UN DIALOGO CREDIBILE.

CASSE PREVIDENZIALI

La loro funzione previdenziale impone un orizzonte di lungo termine, con un'asset allocation fortemente vincolata dai saldi attuariali e da processi decisionali strutturati.

FONDI PENSIONE

Fondi negoziali, fondi preesistenti, fondi aperti e PIP sono forme distinte per base giuridica, governance e modalità di adesione; non costituiscono una classe di allocator intercambiabili.

FONDAZIONI DI ORIGINE BANCARIA

Caratterizzate dal duplice obiettivo di preservazione del patrimonio ed erogazione di risorse per il territorio, presentano specifici profili di rischio e tolleranza all'illiquidità.

COMPAGNIE ASSICURATIVE

L'investimento è strettamente guidato dalla natura delle passività assicurative, dai requisiti patrimoniali e dal regime di Solvency.

ALTRI INVESTITORI ISTITUZIONALI E PROFESSIONALI

Altri soggetti professionali possono avere mandati e logiche differenti. I fondi e le casse di assistenza sanitaria integrativa hanno finalità assistenziali: l'iscrizione all'Anagrafe non li qualifica di per sé come allocator nei private markets.

COME DEVE PREPARARSI UN GESTORE AL DIALOGO CON GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI?

La credibilità presso il capitale istituzionale richiede innanzitutto coerenza tra strategia del gestore e criteri attraverso i quali gli investitori istituzionali valutano opportunità e gestori.

La valutazione non riguarda soltanto rendimento e track record, ma anche stabilità del team, governance, processo di investimento, gestione del rischio, costruzione del portafoglio, reporting, allineamento degli interessi e capacità di sostenere nel tempo un dialogo istituzionale trasparente.

La preparazione precede il dialogo: significa rendere strategia, asset class, orizzonte temporale, dimensione, governance e profilo del fondo chiaramente leggibili dal punto di vista dell'allocator e comprenderne la coerenza rispetto a differenti mandati e logiche di allocazione.

INSTITUTIONAL INVESTOR READINESS

Prima del dialogo, la preparazione.

01 — STRATEGY

La strategia è chiara, coerente e sufficientemente differenziata?

02 — TRACK RECORD

I risultati sono leggibili, attribuibili e presentati nel corretto contesto?

03 — TEAM

Il team presenta stabilità, complementarità e capacità di execution coerenti con la strategia?

04 — GOVERNANCE

Processi decisionali, responsabilità e controlli sono adeguatamente strutturati?

05 — PORTFOLIO & RISK

Costruzione del portafoglio e gestione del rischio sono comprensibili e coerenti con la strategia?

06 — ALIGNMENT

La struttura degli incentivi e l'allineamento degli interessi sono comprensibili all'investitore?

07 — REPORTING

Informazioni, trasparenza e reporting sono adeguati a sostenere una relazione istituzionale?

08 — INSTITUTIONAL FIT

La strategia è realmente coerente con mandato, asset allocation, dimensione, orizzonte temporale e vincoli dell'allocator?

NON TUTTI GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI SONO ADATTI A OGNI STRATEGIA.
LA QUALITÀ DELL'ACCESSO DIPENDE ANCHE DALLA QUALITÀ DEL FIT.
FROM INSTITUTIONAL CAPITAL TO PRIVATE CAPITAL

Comprendere entrambi i lati del capitale.

L'esperienza maturata all'interno di un investitore istituzionale offre una prospettiva complementare all'attuale attività di advisory verso operatori del private capital.

Comprendere come un investitore istituzionale valuta governance, strategia, team, rischio e capacità di esecuzione aiuta a leggere con maggiore profondità anche il rapporto tra gestori, investitori e imprese.

ALLOCATOR SIDE
Cosa deve comprendere l'investitore istituzionale prima di allocare?
INSTITUTIONAL INVESTOR
ALLOCATION
MANAGER / STRATEGY SELECTION
PRIVATE MARKETS
MANAGER SIDE
Cosa deve chiarire il gestore prima di ricercare un dialogo istituzionale?
PRIVATE MARKETS MANAGER
INSTITUTIONAL READINESS
INVESTOR FIT
INSTITUTIONAL DIALOGUE
QUALITY OF THE INVESTMENT RELATIONSHIP.
INSTITUTIONAL PERSPECTIVE

Cosa osserva il capitale istituzionale.

Il capitale istituzionale esamina con rigore i fondamentali degli asset manager. Elementi come la chiarezza della strategia, la qualità del track record, la stabilità del team, la governance interna e l'infrastruttura istituzionale sono precondizioni essenziali.

La capacità di dispiegare il capitale in modo coerente, la costruzione del portafoglio, l'allineamento, il reporting e la disciplina nel risk management completano la valutazione.

Dalla prospettiva dell'investitore istituzionale alla creazione di valore nelle imprese.

AUTHOR

Marco Mizzau

EXECUTIVE · CHAIRMAN · STRATEGIC ADVISOR

Già Direttore Generale di Inarcassa, oggi integra l'esperienza maturata nella governance e nell'allocazione istituzionale all'interno dell'attività di advisory strategica per fondi di private capital, investitori e imprese in trasformazione.

PROFILO

Contenuto di analisi strategica generale. Non costituisce consulenza in materia di investimenti, raccomandazione finanziaria, attività di collocamento o sollecitazione all'investimento.